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Come fare sassi di pasta polimerica per bijoux

In molti usano le paste polimeriche ( Cernit o Fimo) per creare bijoux o piccoli pupazzetti ma non tutti sanno che oltre a indurire in forno la pasta indurisce anche se immersa per pochi minuti in acqua bollente. Così il materiale assume un aspetto più opaco e molto simile alla superficie dei sassi. Così questo metodo è perfetto per realizzare dei finti sassi da utilizzare per creare orginalissimi bijoux adatti soprattutti ai look estivi. Vediamo insieme come realizzarli.

LA COLLANA DI SASSI

OCCORRENTE

  • Pasta polimerica, panetti da 65gr: 2 grigio, 1 bianco, 1 nero
  • Un piccolo matterello
  • Una tovaglietta di plastica o silicone liscia
  • Cordino nero o bianco
  • Un pentolino con acqua
  • Asciuga piatti di stoffa da cucina

ESECUZIONE


1-Prendete tre pezzetti di pasta polimerica: una parte più grande di grigio, una media di bianco e un pezzetto più piccolo di nero. Ammorbidite la pasta scaldandole fra le dita e all'interno del palmo della mano.

2-Realizzate tre palline con la pasta ammorbidita.

3-Schiacciate le palline, create tre rotoli e uniteli insieme.

4-Avvolgete su sé stessi i rotoli e fate in modo che i tre colori si amalgamino fra di loro.

5- Mescolate bene in modo da creare un effetto marmorizzato.

6-Dividete la pasta in diverse palline tutte della stessa dimensione.

7-Con l'aiuto di un piccolo matterello stendete le palline creando delle forme ovali con 3/4 millimetri di spessore.

8-Ritagliate circa un metro di cordino da bigiotteria. Appoggiate il cordino sopra uno degli ovali posizionandolo al centro per la parte lunga.

9-Appoggiate un secondo ovale sopra il primo e pressate il bordo dando la forma di un sassolino e chiudendo all'interno il cordino.

10-Continuate posizionando gli ovali a distanza regolare, con il cordino al centro. Misurate la lunghezza della collana e terminate.

11-Posizionate sul fuoco una pentolina piena d'acqua di medie dimensioni (20 cm di diametro circa). Portate l'acqua a ebollizione quindi inserite la collana nell'acqua bollente.

12-Lasciate bollire la collana per 6/10 minuti quindi estraetela e raffreddatela immediatamente immergendola in acqua fredda. Asciugate bene con un asciugapiatti e la collana è finita. Ricordate che la pasta polimerica indurita tramitebollitura è leggermente più fragile di quella cotta in forno, perciò evitate di sbatterla violentemente o di farla cadere a terra.

Con questo sistema potete variare il colore dei sassi e realizzarci anelli e orecchini. Potete incollare tranquillamente i sassi al metallo con la colla a caldo.
 





 

3 commenti

  1. Perdonate ma dato che la ceramica sintetica termoindurente inizia a cuocere solo sopra i 110C….come fate a farvi venire in mente di volerla bollire? Ovvio che indurisce…indurisce anche se la lasciate sotto il sole in macchina d’eatate…ma mica è cotta. Basterebbe anche solo leggere le indicazioni fornite con tanto di disegno dal profuttore e riportate su ogni panetto.

    • donnarita dice:

      Gentile Leila mi scusi ma non capisco il senso del suo commento.Io uso le paste sintetiche dal 1986 quando le acquistavo in Germania perché in Italia non erano conosciute. So perfettamente che le paste di”cuociono” a 110 gradi ma a me interessa che siano indurite mica le devo mangiare! Ho sempre alternato il forno all’acqua bollente a seconda dell’effetto che volevo ottenere. La bollitura toglie la lucentezza e la pasta rimane più fragile ( proprio perché non è cotta del tutto) e se si vogliono realizzare effetti sasso o terracotta è il modo giusto, inoltre dov’ il problema se ci fa dei bijoux? Non ha mai avuto bigiotteria di vetro o di ceramica? Ragazze siate un po’ più creative e meno rigide almeno nel faidate che è un divertimento! Io ho specificato che è uno dei metodi che uso. Si vede che non conosce l’arte altrimenti non avrebbe fatto questo commento. Donnarita

  2. donnarita dice:

    Gentile Laura, sì ieri sera mi sono proprio arrabbiata. Non so se con lei ma sicuramente con chi mi ha detto di vergognarmi, che mi devo informare, che la Rai non si può permettere di dare informazioni false. Ma se lei fosse al mio posto non si sarebbe arrabbiata? Sono quarant’anni che mi occupo di divulgazione di tecniche minori. Se la gente conosce il Fimo o il Cernit probabilmente lo deve anche a me (ho pubblicato il primo servizio sulla rivista Milleidee ( allora ancora di Rizzoli) nel 1992 e le giuro che nessuno sapeva di cosa stavo parlando. Ma le pare che con la mia esperienza avrei proposto qualcosa della quale non sono sicura? Come ho scritto se si realizzano i piccolissimi pupazzetti o le microfettine di torta (che fanno tutti) il metodo deve essere la cottura in forno perché le parti microbiche si staccherebbero in acqua, ma per creare delle “perle” da bijoux il metodo in acqua è il migliore. Capisco invece un’altra cosa che non ho valutato, dal momento che le paste polimeriche costano tutti fanno oggetti molto piccoli, fare i “sassi” può risultare costoso perciò neanche ci provano, ma non per questo quanto dico va messo in discussione. Grazie comunque Laura, sperando di essere ancora seguita.