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SUPERATI I 12

Superati i 12.000 “MI PIACE” (veri) sulla pagina FB di Donnarita è giunto il momento di presentarmi, soprattutto a coloro che mi hanno conosciuto solo per i miei interventi alla trasmissione Detto Fatto di Rai2.

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“Donnarita” nasce ufficialmente il 19 settembre 2013, (ho in pratica più o meno 17 mesi, l’età in cui i bambini iniziano a camminare e a mettere insieme le prime parole) ma Maria Rita Macchiavelli nasce, (purtroppo) molti anni prima. A chi si domanda quale sia il mio lavoro (a volte me lo chiedo anch’io) posso solo dire che sono una comunicatrice, e senza alcuna presunzione, posso affermare di essere stata la prima comunicatrice della decorazione fai da te femminile in Italia.
I tanti che sanno fare il decoupage, il mosaico, la cartapesta, il riciclo, le candele, i bijoux e migliaia di altre tecniche creative piccole e grandi è possibile che lo abbiano imparato direttamente o indirettamente attraverso qualche mia pubblicazione. Detto questo, sul nostro sito www.donnarita.it “Creative in Fuga" c’è una sezione blog che contiene solo pochi post. Aspettavo il momento giusto per iniziare a lavorarci. A parte il fatto che avrei bisogno di giornate di 100 ore, l’impegno che mi ha richiesto “Detto Fatto” soprattutto nelle prime due stagioni dove ero presente ogni due o tre giorni, la produzione del mio amatissimo “Donnarita Magazine” e la realizzazione del mio ultimo libro “Il Mondo di Donnarita” non mi hanno lasciato un minuto libero. Lo sanno bene le Amiche e gli Amici che mi scrivono su FB o sul sito, ai quali rispondo sempre personalmente, ma con il ritardo per il quale sono giustamente famosa. 
Io naturalmente non ho 17 mesi e neanche 17 anni (come a volte sento di avere), sono vissuta senza internet e senza telefonino e per me gli Amici sono davvero importanti. Avere perciò degli “Amici” che non conosco personalmente ma che mi seguono e mi scrivono mi fa molto piacere e a questo punto sono pronta a condividere con loro anche un po’ della mia vita privata e dei miei gusti. Per fare questo ho scelto di illustrare questo lungo post con delle foto molto private, vi faccio addirittura entrare in camera mia!
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Se a qualcuno le foto della mia camera fanno pensare a un “deja vu” è perché sono state pubblicate esattamente tredici anni fa sulla rivista “Creare con Casaviva” Mondadori di cui sono stata l’anima creativa dal primo all’ultimo numero.
So che molte delle Amiche che mi seguono su Rai2 lo avranno sfogliato (e molte ne conservano ancora le copie) perciò potranno capire quanta poca cosa siano i dieci minuti di spettacolo che propongo nella trasmissione della fantastica e scoppiettante Caterina Balivo. Creare con Casaviva è stata per me e per tutte le persone che ho coinvolto in quell’avventura un’esperienza straordinaria. Una rivista alla quale ho dedicato davvero “i migliori anni della mia vita” e che in cambio mi ha offerto il privilegio di fare un lavoro bellissimo e faticoso, ma dove ho potuto esprimere tutta la mia creatività unita alle competenze tecniche che negli anni si sono continuamente evolute
Come dicevo mi definisco “comunicatrice” perché se avete visitato il mio sito, avrete visto non è basato sulla vendita e per ora è privo di pubblicità. Ho fatto anche la scelta piuttosto coraggiosa di non mettere nei post le marche di materiali che uso perché ritengo che negli ultimi anni il mondo dell’hobbistica femminile sia stato cannibalizzato dalle stesse aziende che hanno anteposto i prodotti alla creatività, così da formare un esercito di clienti sempre più bisognose di novità da comprare, senza però nutrire la fantasia che è il motore che renderebbe eterno quel mercato. Perciò quando rispondo alle richieste “dove trovo quel materiale? e indico dei siti internet, lo faccio puramente per fare un servizio a chi mi scrive.
Ma torniamo alla mia presentazione. Per chi ha la pazienza di leggere un così maxi-post, (il primo e l’ultimo tranquilli).
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Io faccio molte cose, alcune bene, altre malissimo, guido da cani, sono negata per ogni tipo di sport e stonata come una campana, ma ci sono cose che invece mi hanno sempre appassionato e che nel tempo ho imparato a fare piuttosto bene. In pratica sono una grande esperta di decorazione a tutto-tondo (un po’ come me). Grazie a questo per lunghi anni ho avuto la fortuna e il privilegio di trasmettere idee e il piacere di realizzarle con le proprie mani a una massa infinita di lettrici.
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Ho coinvolto nel mio lavoro molte persone e insieme abbiamo vissuto momenti magici. Alcune di queste, che mi hanno supportato e soprattutto sopportato per anni, sono bravissime, come Cristina Dal Ben ed Elisabetta Viganò che stanno facendo Peggy Journal, una deliziosa nuova rivista che se non conoscete correte a comprare e di cui vi parlerò in un post, oppure la mia adorata Chiara Di Pinto, una delle più brave e importanti stylist contemporanee che con il suo Studiopepe ha rivoluzionato il modo di presentare lo stile italiano nel mondo. E ancora la geniale autrice per bambini Raffaella Castagna con la quale continuo ancora oggi dopo tanti anni la mia avventura.

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Quello che vorrei far capire è che il mio lavoro non è quello di fare del “faidate”, ma quello di farlo per comunicarlo. Attraverso libri e giornali ho sempre cercato di trasmettere il piacere di creare al femminile. Sì perché le donne hanno sempre fatto di tutto, ma principalmente per uno scopo: farlo per gli altri. Cucinare per la famiglia, cucire il corredo, lavorare a maglia o a uncinetto per figli mariti o nipoti. Molti uomini invece si sono sempre ricavati momenti di svago, (a parte il calcio), intendo passioni tipo i trenini o le navi in bottiglia. Poi finalmente circa vent’anni fa anche in Italia le donne hanno scoperto gli hobby, quelli praticati soprattutto per divertirsi e rilassarsi e per riscoprire la creatività sopita. Da allora lo spazio per “i lavoretti” è diventato sacrosanto, anche se fatti in un angolo di cucina quando marito e figli sono finalmente a dormire. E’ qui che sono arrivata io. Gli editori mi hanno dato spazio e per molti molti anni sono stata la portavoce della nuova creatività al femminile facendo da apripista con le mie idee a quello che viene definito il mondo dell”hobbistica creativa”

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VECCHI_LIBRI_RIVISTE

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Penso di essere stata di stimolo a moltissime creative, alcune molto più brave di me (perché io ci metto solo la fantasia e gli esperimenti tecnici) ma difficilmente faccio due volte la stessa cosa. Penso a persone straordinarie come la mitica Elena Fiore, penso a Laura Pasi che si sta affermando come autrice per bambini o all’instancabile Lara Vella ora direttore artistico della rivista Creativamente Donna che adesso sono un faro per ogni appassionata di craft, ma penso anche a tutte le altre vere creative con le quali ho lavorato e che non fanno questo di mestiere ma sono mamme o nonne come la folle e geniale Patrizia Dal Corso o la inossidabile e supercreativa Rosmunda Imoti.
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Dopo anni fantastici dove, udite udite, le creative venivano PAGATE per PUBBLICARE i loro lavori sulle riviste (e su questo ho condotto vere e proprie battaglie con gli editori perché pagassero le “creative”, battaglie vinte e guerra persa da tutte quante), è sopraggiunta la crisi dei giornali (per me un po’ in anticipo) perché si sa, sono una “TROOOOPPO AVANTI”. Era il dicembre 2007 quando in Mondadori chiudeva “Creare con Casaviva”, era allora che avrei dovuto guardare al web, ma mi sentivo in lutto e sono sempre stata una frana con la tecnologia, non mi ha mai divertito “navigare” (preferisco la barca a vela) e sono una che riesce a leggere solo toccando e annusando le pagine. Così in questi anni ho lavorato a nuovi progetti editoriali ma come investiti da una folata letale, riviste, collezionabili e manuali si sono via via spenti e io e il mio team di studio abbiamo avuto sempre meno lavoro. L’utilizzo di internet, la possibilità per tutti di pubblicare notizie, lavori e tutorial hanno reso sempre più inutile la carta. La voglia di ritirarmi a vita privata è stata tanta, poi mi sono messa anch’io a curiosare in rete. Sembrava davvero che ci fosse già tutto, se in particolare si varcano i confini nostrani, ma poi mi sono accorta che la maggior parte dei blog italiani sono un insieme di foto e di notizie raccattate qua e là, comprese le sezioni di faidate dei siti di grandi editori, oppure sono siti commerciali, perciò alla fine è arrivata la decisione di realizzare un sito di servizio per le nuove appassionate di fai da te, dove tutto fosse realizzato appositamente per il pubblico e non preso da altri blog. Poi ancora la sfida di pubblicare una rivista online dove proporre il faidate in un modo diverso e contemporaneo che piacesse anche alle giovanissime. Una follia, dettata dalla necessità di condividere idee, creatività ed esperienze. In contemporanea è arrivato Detto Fatto, una trasmissione che all’inizio in pochi avevano capito ma che sta avendo il grande successo che merita e che mi fa sentire in famiglia. Tutto nato solo 17 mesi fa. Capisco che la televisione abbia fatto da traino, ma mi piace pensare che chi mi segue e mi apprezza abbia capito che dietro alle piccole idee da 10 minuti c’è molto di più.
Non posso che ringraziare i pochi amici sopravvissuti a questa lunga presentazione. 
IO SONO L’ANTITESI A TWITTER!
E per chi è arrivato alla fine in regalo ancora due immagini della camera dove abbiamo fatto questa lunga chiacchierata a bordo letto, come si fa fra Amiche.

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Le foto della mia camera sono scattate da Marzia Malli, una bravissima fotografa con la quale ho condiviso oltre vent’anni della mia carriera e che ha saputo valorizzare con il suo sguardo speciale anche i miei lavori…come dire…meno riusciti. Se non la conoscete guardate la sua magnifica rivista online ARI HOME Magazine e il suo blog RedAddress di cui vi parlerò presto in un post. Mica ho finito qui!

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